L'affidamento in prova al servizio sociale è la "regina" delle misure alternative. È la misura più favorevole perché consente di uscire dal carcere (o di non entrarci affatto) e di scontare la pena vivendo a casa propria, lavorando e mantenendo i rapporti con la famiglia, sotto la supervisione degli assistenti sociali (UEPE).
1. Chi può richiederlo? I Requisiti
Non tutti possono accedere a questa misura. La legge impone dei limiti precisi basati su "quanto manca alla fine della pena" (pena residua).
| Tipo di Affidamento | Limite Pena Residua | A chi è rivolto |
|---|---|---|
| Ordinario (Art. 47) | Massimo 4 ANNI | A tutti i condannati comuni. |
| Terapeutico (Art. 94) | Massimo 6 ANNI | A chi ha problemi di tossicodipendenza o alcooldipendenza e vuole curarsi. |
Attenzione: I "4 anni" (o 6) si calcolano sulla pena che rimane da scontare, non sulla condanna iniziale. Se sei stato condannato a 10 anni, ma ne hai già scontati 7 in carcere (tra presofferto e liberazione anticipata), te ne restano 3: quindi puoi chiedere l'affidamento!
2. Affidamento "Ordinario" vs "Terapeutico": Le differenze
A. Affidamento Ordinario (Art. 47 O.P.)
È pensato per chi deve reinserirsi nella società attraverso il lavoro. Per ottenerlo è fondamentale avere:
- Un domicilio idoneo (una casa dove vivere, con il consenso di chi ci abita).
- Un'attività lavorativa, di volontariato o di studio. Senza un'attività che ti tenga impegnato e ti dia un reddito (o prospettiva), è molto difficile ottenerlo.
B. Affidamento Terapeutico (Art. 94 DPR 309/90)
È una misura speciale per chi commette reati legati alla dipendenza da droga o alcol. Qui il "lavoro" è sostituito (o affiancato) dalla cura.
Per chiederlo serve obbligatoriamente:
- Certificazione dello stato di tossicodipendenza (o alcooldipendenza) rilasciata dal SerD (Servizio per le Dipendenze).
- Un programma di recupero concordato con il SerD (può essere in Comunità residenziale o ambulatoriale presso il domicilio).
3. La Procedura: Come si richiede?
La strada cambia a seconda se sei libero o se sei già detenuto.
Se sei LIBERO (Sospensione Ordine di Esecuzione)
Quando la condanna diventa definitiva, la Procura ti manda un "Ordine di Esecuzione" che, se la pena è sotto i 4 anni, è sospeso per 30 giorni.
- Hai 30 giorni tassativi dalla notifica per presentare istanza al Pubblico Ministero.
- NON ASPETTARE! Se passano i 30 giorni, la sospensione cade e i Carabinieri ti portano in carcere.
- Il PM trasmette tutto al Tribunale di Sorveglianza.
- Rimarrai libero finché il Tribunale non fisserà l'udienza per decidere.
Se sei in CARCERE
L'istanza si presenta al Magistrato di Sorveglianza. Qui è fondamentale l'osservazione della personalità fatta dagli educatori in carcere. Se la relazione di sintesi degli educatori è positiva, le possibilità di uscire aumentano drasticamente.
4. L'Udienza e l'UEPE
Prima dell'udienza, il Tribunale incarica l'UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) di fare un'indagine su di te. L'assistente sociale:
- Verificherà la casa dove vuoi andare.
- Parlerà con i tuoi familiari.
- Verificherà se il lavoro che hai proposto è vero.
All'udienza partecipano il Giudice, il PM e il tuo Avvocato. Tu puoi essere presente e rendere dichiarazioni. Se l'esito è positivo, ti viene notificato un verbale con le prescrizioni (orari di uscita/rientro, divieto di frequentare pregiudicati, obbligo di firma, ecc.).
5. Cosa succede se sbaglio? (La Revoca)
L'affidamento è una prova. Se "fallisci" la prova, la misura viene revocata.
La revoca scatta se:
- Commetti nuovi reati.
- Non rispetti le prescrizioni (es. esci di notte, non vai al lavoro, frequenti pregiudicati).
Conseguenza gravissima: Se revocato, potresti perdere non solo la libertà, ma anche il tempo che hai trascorso fuori. Il Tribunale decide quanta parte del periodo in affidamento "contare" come pena scontata e quanta buttare via.
Non presentare un'istanza "vuota". Al Magistrato non interessa solo che tu sei bravo, interessa cosa farai.
Allega sempre:
1. Una lettera di disponibilità all'assunzione (anche di un amico o parente, purché vera).
2. La disponibilità scritta di chi ti ospita in casa.
3. (Se art. 94) Le carte del SerD aggiornate.