La detenzione domiciliare permette di scontare la pena nella propria abitazione o in un altro luogo di privata dimora (o luogo pubblico di cura). Attenzione: non va confusa con gli "Arresti Domiciliari" (che sono una misura cautelare prima della condanna). Qui parliamo di una pena definitiva.
1. Le Due Tipologie: Ordinaria e "Biennale"
La legge prevede due strade principali per accedere a questa misura, a seconda della tua situazione personale e della pena residua.
| Tipologia | Pena Residua | Chi può chiederla (Requisiti) |
|---|---|---|
| Ordinaria (Comma 1) | Fino a 4 ANNI |
Casi umanitari specifici:
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| Generica / Biennale (Comma 1-bis) | Fino a 2 ANNI | Tutti coloro che non rientrano nei casi sopra (e che non hanno commesso reati ostativi), quando non ci sono i presupposti per l'affidamento in prova. |
2. Il "Dietro le quinte": Cosa succede quando depositi l'istanza?
Molti pensano che basti indicare un indirizzo e il Giudice decida subito. Non è così. Quando la tua domanda arriva in Cancelleria, parte una istruttoria (verifica) molto rigorosa.
Ecco cosa fa la Cancelleria del Tribunale di Sorveglianza prima ancora di fissare l'udienza:
Il cancelliere controlla il casellario giudiziale e il certificato di detenzione. Verifica che la pena sia davvero sotto i limiti (4 o 2 anni) e che non ci siano reati "bloccanti" (es. 4-bis o vecchie evasioni).
Il Magistrato manda una richiesta ai Carabinieri o alla Polizia della zona dove si trova la casa. Chiede di verificare:
- Idoneità dell'alloggio: La casa esiste? È abitabile? C'è luce, acqua, riscaldamento?
- I Conviventi: Chi vive lì con te? Sono pregiudicati? Sono d'accordo ad ospitarti?
Se chiedi la misura per motivi di salute, il Tribunale ordina una perizia medico-legale o chiede una relazione alla sanità penitenziaria per capire se le tue patologie sono compatibili o meno col carcere.
Consiglio pratico: Se indichi la casa di un parente che è a sua volta agli arresti domiciliari o che ha precedenti pesanti (es. spaccio), è molto probabile che la polizia dia parere negativo e il Magistrato rigetti l'istanza.
3. Procedura: Liberi vs Detenuti
Se sei LIBERO (Sospensione Pena)
Ricevi l'Ordine di Esecuzione sospeso per 30 giorni.
- Il tuo avvocato deposita l'istanza entro 30 giorni.
- La Procura trasmette il fascicolo al Tribunale di Sorveglianza.
- Il Tribunale fa le verifiche (vedi sopra) e fissa l'udienza.
- Fino alla decisione, resti libero.
Se sei DETENUTO
Puoi presentare istanza al Magistrato di Sorveglianza. Se c'è urgenza (es. salute grave), il Magistrato può concedere la misura in via provvisoria in attesa della decisione finale del Tribunale collegiale.
4. Le Regole di Comportamento (Prescrizioni)
Una volta ottenuta la misura, firmi un verbale con delle regole ferree:
- Divieto di uscita: Non puoi mettere il naso fuori dalla porta, nemmeno sul pianerottolo, salvo autorizzazione.
- Divieto di frequentazione: In casa non possono entrare persone diverse dai familiari conviventi (niente amici, niente pregiudicati).
- Controlli di Polizia: Le forze dell'ordine possono venire a controllare a qualsiasi ora del giorno o della notte. Se suonano e non rispondi, o ci metti troppo tempo, scatta la denuncia per evasione.
- Permessi per necessità: Se devi andare dal dentista o a una visita, devi chiedere un permesso scritto al Magistrato con giorni di anticipo (salvo urgenze mediche da 118).
5. Detenzione Domiciliare "Speciale" (Legge 199/2010)
Esiste una forma semplificata chiamata "esecuzione presso il domicilio" per chi ha una pena residua inferiore ai 18 mesi. È la misura "svuota-carceri".
È più facile da ottenere perché la procedura è più snella, ma resta fondamentale avere un domicilio idoneo e non essere condannati per reati ostativi gravi.
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