Guide Pratiche

Diritto Penitenziario spiegato semplice.

Guida Pratica alla Liberazione Anticipata (I "Giorni")

Cos’è, come si calcola e come ottenerla: tutto quello che devi sapere.

Se stai leggendo questa guida, probabilmente hai sentito parlare dei famosi "45 giorni". Nel linguaggio tecnico si chiama Liberazione Anticipata (art. 54 dell'Ordinamento Penitenziario), ma in carcere tutti la chiamano semplicemente "i giorni".

È lo strumento più importante per accorciare la pena. Non è un regalo, è un diritto che devi guadagnarti. In questa guida ti spiego come funziona, senza usare paroloni difficili.

1. Che cos’è la Liberazione Anticipata?

Immagina la liberazione anticipata come uno sconto di pena.

Lo Stato ti dice: "Se per 6 mesi ti comporti bene e partecipi alle attività, io ti cancello 45 giorni di carcere".

La Matematica dello Sconto:
  • Ogni semestre (6 mesi) di pena scontata = 45 giorni di sconto.
  • In un anno (2 semestri) puoi guadagnare 90 giorni (3 mesi) di sconto totale.
Risultato: Se prendi tutti i giorni, ogni anno che passa sul calendario, tu ne scali 1 anno e 3 mesi dalla tua condanna finale.

2. Chi può chiederla?

Possono chiederla tutti i condannati definitivi (chi ha una sentenza passata in giudicato).

Vale anche per chi è:

Attenzione (Imputati/Appellanti): Anche se sei ancora in attesa di giudizio definitivo, il tempo che passi in carcere conta! Non puoi chiedere i giorni subito, ma quel periodo verrà calcolato e scontato tutto insieme quando la condanna diventerà definitiva.

3. Cosa serve per ottenerla? (Il requisito fondamentale)

Non basta "respirare" e far passare il tempo. Per ottenere i 45 giorni serve la Prova di partecipazione all’opera di rieducazione.

Cosa significa in pratica?

Nota legale: La giurisprudenza recente conferma che la "mera buona condotta" (stare tranquilli in cella) non basta più. Serve una adesione partecipativa. Tuttavia, l’assenza di offerta trattamentale da parte del carcere (es. se non ci sono corsi o lavoro disponibili) non può ricadere sul detenuto.

4. Come si calcolano i semestri?

Il calcolo parte dal giorno in cui sei stato arrestato o è iniziata l'esecuzione della pena.

Esempio: Arrestato il 1° Gennaio.

Non puoi chiedere i giorni per un semestre che non è ancora finito. Devi aspettare che scada.

5. La Procedura: Come fare domanda

Oggi la procedura è stata snellita per velocizzare i tempi (grazie alle recenti modifiche legislative).

Chi scrive la domanda?

Puoi scriverla tu personalmente (su un foglio semplice, la famosa "domandina"), oppure può farla il tuo avvocato.

A chi si manda?

Al Magistrato di Sorveglianza competente per il carcere dove ti trovi (o dove hai la residenza se sei ai domiciliari).

Cosa succede dopo?

  1. La cancelleria riceve la domanda.
  2. Il Magistrato chiede al carcere (o all'UEPE se sei fuori) una relazione sul tuo comportamento in quei 6 mesi.
  3. La decisione: Il Magistrato decide "in camera di consiglio" (cioè nel suo ufficio, senza udienza) se darti i giorni oppure no.

Novità importante: Prima si fissava quasi sempre un'udienza. Ora, per fare prima, il Magistrato decide direttamente basandosi sulle carte ("de plano"). Se la richiesta viene respinta, puoi fare reclamo al Tribunale di Sorveglianza.

6. Tempi: Quanto ci vuole per avere la risposta?

Questa è la nota dolente. La legge dice che dovrebbero rispondere in fretta, ma la realtà è che i Tribunali sono intasati.

Consiglio pratico: Non aspettare l'ultimo minuto. Fai le domande regolarmente alla scadenza di ogni semestre o ogni due semestri (ogni anno).

7. Effetti concreti: A cosa serve davvero?

Oltre ad uscire prima (che è la cosa più importante), la liberazione anticipata serve a sbloccare i benefici.

Esempio pratico:
Devi scontare 4 anni.
Per chiedere l'affidamento in prova devi scendere sotto i 4 anni.
Se ottieni 90 giorni di liberazione anticipata (per il primo anno scontato), la tua pena residua scende e potresti rientrare subito nei limiti per chiedere di uscire in misura alternativa.

In sintesi: La liberazione anticipata abbassa il "fine pena" e ti permette di chiedere permessi premio e misure alternative molto prima.

8. Si possono perdere i giorni? (Revoca)

Sì. Se hai ottenuto i giorni di sconto e successivamente commetti un delitto non colposo (un reato intenzionale) durante l'esecuzione della pena o durante una misura alternativa, il Tribunale può revocare (togliere) i giorni che ti aveva dato.

È come tornare indietro nel gioco dell'oca.

📝 Sezione Speciale per Avvocati (Primi Passi)

Se sei un collega che si approccia ora alla materia, ecco tre dritte tecniche:

  • Istanza unica o frazionata: È prassi comune presentare istanza per blocchi di semestri (es. 2 o 4 semestri alla volta) per economia procedurale, ma attenzione alla prescrizione del diritto o all'imminenza di termini per misure alternative (es. per scendere sotto i 4 anni ex art. 47).
  • Cartella Biografica: Prima di redigere l'istanza, se possibile, verifica tramite accesso agli atti la sintesi comportamentale. Se c'è un rapporto disciplinare nel semestre, valuta se chiedere quel semestre specifico o saltarlo per non avere un rigetto che "sporca" il fascicolo giuridico.
  • Procedura De Plano: Con il DL 92/2024 (conv. in L. 112/2024), il contraddittorio è eventuale e differito (solo in fase di reclamo). L'istanza deve essere ben documentata sin dall'inizio se ci sono elementi specifici da valorizzare (es. attività lavorativa svolta nonostante relazione negativa dell'istituto), perché non avrai udienza per discuterne in prima battuta.
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